Armi: le regole per essere in regola
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Incoraggiati dal successo contro Inghilterra e Scozia, l’Irlanda vuole ulteriori allori.

Dopo aver ottenuto il sostegno di alcuni dei migliori tiratori irlandesi, Il Maggiore Leech decide di cercare di organizzare una sfida in America.

Non essendo a conoscenza dell’esistenza dell’NRA in America, la sfida irlandese ai “Riflemen of America” viene inviata all’editore del New York Herald. e pubblicata il 22 novembre 1873.

Nella sfida si chiede di presentare una squadra per tirare a 800, 900, 1000 e 1100 yarde.

Gli irlandesi dovranno sparare con i fucili a avancarica fatti da Rigby a Dublino, e agli americani è richiesto di usare fucili di produzione americana.

Tutto inizia quindi con questa lettera :

“Signore,

 In materia di imprese, il suo nome mi viene in mente prima di qualsiasi altro in America per portare al successo l’organizzazione di una gara internazionale di tiro con fucile, che intendo proporre tra Irlanda e America.

Nel grande incontro che si tiene ogni anno a Wimbledon, una squadra di otto irlandesi che sparano con fucili fatti in Irlanda, quest’anno ha battuto i primi otto classificati di Inghilterra e Scozia. Dato che la grande nazione americana ha goduto a lungo di fama mondiale per le abilità nel tiro, mi viene in mente che una sfida formulata dai tiratori irlandesi, ora campioni della Gran Bretagna, potrebbe essere accettata, e se così fosse, potrebbe essere da noi organizzata una squadra per visitare gli Stati Uniti nell’estate del 1874.

Allego un resoconto della gara a Wimbledon.

Arthur B. Leech.”

Ovviamente gli americani non se lo fecero dire due volte, quale migliore occasione per inaugurare il loro nuovo campo di tiro? Chiesero ed ottennero però di eliminare dal programma la sessione a 1100 yarde, in quanto le linee di Creedmoor non arrivavano che a 1000.

George Wingate, che era sia il segretario della NRA che il presidente del Amateur Rifle Club di New York City, accettò quindi la sfida e la gara fu fissata per il 26 settembre 1874 a Creedmoor.

I Team

USA

Profondamente consapevole della loro poca esperienza nel tiro a lunga distanza, nel marzo 1874 il Club fece circolare un appello ai tiratori d’America. Questo appello fu pubblicato sui giornali di tutto il paese. Gli americani interessati alla gara e desiderosi di partecipare furono invitati a spedire rosate di quindici colpi consecutivi fatti ad ogni distanza nominata nel programma, entro il 1 ° Luglio 1874.

Sei gare di selezione si svolsero quindi a Creedmoor tra Luglio e Agosto del 1874 per decidere i posti in squadra e trenta tiratori ne presero parte.

Alla fine furono selezionati per la squadra americana:

John Bodine, – Colonnello della Milizia di New York, Gen. T.S. Dakin, – Generale dell’Esercito degli Stati Uniti,

H. Fulton, – Geometra, L. Gildersleeve, – Colonnello dell’ Esercito degli Stati Uniti, L. Hepburn e G.W. Yale.

Il capitano della squadra (non tiratore) era ovviamente proprio George Wingate presidente dell’ Amateur Rifle Club di New York City.

IRLANDA

Gli irlandesi che la sera del 16 settembre 1874 sbarcarono dalla nave erano invece capitanati dal famoso John Rigby, proprio colui che costruiva le famose carabine specializzate per il long range e utilizzate ovviamente da tutta la rappresentativa irlandese.

Facevano parte della squadra ben otto tiratori più il sindaco di Dublino in veste di accompagnatore ufficiale Oltre a Rigby c’erano il maggiore Leech, poi Foster assieme ad Hamilton, quindi Wilson ,il capitano Walken, Milner ed infine Edmund. Era la squadra che aveva trionfato a Wimbledon al completo, tuttavia a causa dell’esiguo numero dei componenti della squadra americana furono costretti ad effettuare una selezione, ed alla fine rimasero ufficialmente contrapposti ai sei americani Rigby, Wilson, Walken, Johnson, Hamilton ed infine Milner.

Le armi

Nelle regole concordate, anche per dare un tono di ulteriore internazionalità all’evento era stabilito che le due rappresentative dovessero utilizzare solo armi costruite nelle rispettive nazioni.

Gli irlandesi si presentarono quindi con i Rigby cal 45 ad avancarica. Gli americani invece disponevano di tre Sharps cal. 44/90 e di tre Remintong Rolling Block cal 45/90. Le palle usate negli avancarica degli irlandesi pesavano 540 grani. Le palle usate negli Sharps invece 520. I Remintong sparavano palle da 550 grani. Tutti utilizzavano le palle in piombo morbido calepinato (avvolto in carta).

Altra regola puntualizzava che era consentito sparare assumendo ed utilizzando qualsiasi posizione ma non era consentito alcun appoggio ne dell’arma ne del tiratore.

I fucili impiegati a Creedmoor (dall’alto verso il basso): Remington (USA) Rigby (Irlanda) , Sharps (USA)

LA GARA

Arrivò quindi il giorno della sfida.

Era il 26 di settembre e l’avvenimento attirò a Creedmoor migliaia di persone. Molte delle oltre diecimila persone assiepate tutto intorno alle linee di tiro erano degli emigrati irlandesi, ed ora facevano sentire tutti i loro entusiasmo cantando canzoni della loro terra d’origine. Rigby e compagni capirono quanto fosse importante per i loro connazionali quest’evento, non era solo una sfida sportiva fra tiratori, qui ne andava l’orgoglio e l’onore di due intere nazioni.

Alle 10 del mattino i tiratori iniziarono la gara. I bersagli, di colore nero e del diametro di 90 cm vennero posti a 800 yarde per la prima prova. I bersagli avevano una zona centrale del diametro di 40 cm: il così detto bull’s eye, centrarla significava 4 punti, il punteggio massimo ottenibile. Ogni partecipante aveva a disposizione 15 colpi e un’ora di tempo per tirare.

Partono le prime fucilate e nell’aria ora si sentono solo i cupi colpi dei tiri che da subito si vede che vanno a segno da entrambe le parti. La folla segue l’andamento della sfida che inaspettatamente alla fine di questa prima tornata vede primeggiare gli americani, 326 punti per loro e 317 per gli irlandesi.

Nove punti di vantaggio, non sarà semplice recuperare e questo Rigby e compagni lo capiscono su Gli irlandesi sperano nelle più lunghe distanze dove non hanno dubbi che i loro fucili ad avancarica finiranno per avere la meglio, ed in effetti le cose ora cominciano a cambiare. Gli americani con i loro Sharps e Remintong sparano sempre molto bene ma sono le lunghe carabine fatte da Rigby ad aver, seppur di poco, la meglio.

Purtroppo per gli irlandesi però Milner al 12° colpo inquadra nella sua diottra il bersaglio sbagliato, fa centro in pieno, un “Bull’s eye” coi fiocchi, ma poi subito ci si accorge del tragico errore e i 4 punti svaniscono. Verrà infatti conteggiata una “miss”, ovvero colpo a vuoto.

Gli irlandesi vincono comunque la gara alle 900 yarde totalizzando 312 punti, due in più degli americani che si fermano a 310 rimanendo quindi in vantaggio ancora di sette punti.

Rimane ora distanza più attesa: quella delle 1000 yarde.

Gli irlandesi sono ancora sotto di sette punti ma sentono che possono farcela. Alle 900 yarde hanno iniziato a far valere le loro capacità, non fosse stato per quell’errore di Milner ora le cose sarebbero diverse.

Si fa una breve riunione tecnica e tutti vanno a pranzo. La sfida continuerà subito dopo.

Durante il pranzo. Il Maggiore Leech sorprende tutti annunciando che vorrebbe lasciare un ricordo della visita della squadra irlandese e scopre un grande boccale d’argento chiamato “le vecchie torri d’Irlanda” che riporta l’iscrizione “Presentato per la competizione ai tiratori d’ America, di Arthur Blennerhassett Leech, Capitano dell’International Team of Riflemen, in occasione della loro visita a New York.”

La coppa viene accettata dal Col. Wingate. È diventato un trofeo perpetuo per l’NRA d’America ed è ancora in competizione oggi.

Proprio a pranzo però il Gen. T.S. Dakin cercando di concentrare i suoi si dilunga nei vecchi ricordi di guerra, ricordando le gesta di quando era al comando di un gruppo di tiratori di precisione non di rado tiravano a 1000 yarde ed oltre e non avevano mica queste armi così perfezionate come ora. In effetti sia gli Sharps che i Remintong sono quanto di meglio si possa avere al momento.

Calibro e potenza delle munizioni sono stati accuratamente studiati e collaudati per aver il miglior risultato possibile nel tiro di precisione long range. I lunghi e pesanti proiettili avvolti nella leggera e delicata carta devono essere infilati con cura dalla camera di scoppio fino ad adagiarsi dolcemente all’inizio di rigatura della canna (free bore 0). Il bossolo, pieno fino all’orlo di polvere compressa deve essere messo successivamente.

Ad ogni sparo la canna va scovolata e ripulita prima con un panno umido e poi con uno asciutto. Le morchie della polvere nera altrimenti sporcherebbero quel tanto da rendere incerto, dal punto di vista della precisione, il colpo successivo.

Le attenzioni da porre in fase di caricamento con i fucili a retrocarica non sono poi così diverse da quelle impiegate con quelli ad avancarica. Dakin però tra discorsi tecnici e ricordi di guerra finisce col bere qualche coppa di Dom Perignon di troppo e un’ora più tardi il suo rendimento nel tiro alle 1000 yarde è catastrofico.

Su 15 tiri il generale colpisce il bersaglio solo tre volte mentre gli irlandesi, tutti molto regolari e precisi nel tiro riescono a scavalcare il team americano, recuperando il gap iniziale e sopravanzando di un punto nella classifica generale.

Manca poco alla fine della competizione. Il punteggio vede ora gli irlandesi terminare la prova con 931 punti complessivi.

Gli americani sono fermi a 930 punti ma al Colonello John Bodine manca ancora un colpo. Bodine è soprannominato ” old reliable” “vecchio affidabile”.

In verità colui che finora è riuscito a rimediare una altrimenti certa sconfitta per gli americani è stato il giovane Fulton. Sparando sempre utilizzando la “bach position ” cioè con i piedi in avanti e il fucile appoggiato su di una gamba Henry è riuscito a totalizzare da solo la bellezza di 171 punti.

Un personale al di sopra di tutti, irlandesi compresi. Lo stesso Rigby, il migliore della sua squadra fa otto punti in meno, fermandosi a 161.

Fulton si era preparato meticolosamente da se le munizioni. Aveva accuratamente pesato e trafilato tutti i proiettili . Quelli che per un niente o per qualche ombra di imperfezione non lo convincevano li aveva scartati.

I 45 proiettili per la gara li aveva poi calepinati utilizzando la fine carta da lettere che aveva visto andava benissimo nelle prove che effettuava da mesi. Ritagliava ed utilizzava la carta delle lettere di un suo passato amore. Ora che questo amore tormentato era svanito gli sembrava buona cosa spararle per stabilizzare i suoi preziosi proiettili. Era un modo come un’altro per dimenticare.

Siamo al tiro conclusivo. Bodine finora se l’è cavata bene, ha al suo attivo 154 punti complessivi però in questa sessione a 1000 yarde qualche colpo è andato a vuoto.

Accade però un piccolo incidente che potrebbe avere serie ripercussioni, Bodine sta per sorseggiare una bibita gassata quando la bottiglia di vetro si rompe nella sua mano, Bodine però non si scoraggia, fascia il taglio con il suo fazzoletto e si dispone per un ultima volta in posizione di tiro.

Contrariamente ai suoi connazionali lui non adotta la bach position, ma si sdraia pancia a terra e cerca concentrazione e stabilità affidandosi ai gomiti ben piantati sull’erba.

Ora dipende tutto da lui. Tutto il suo universo è concentrato dentro il piccolo foro della diottra.

Quando parte il colpo nei tre secondi in cui il proiettile è in volo il suo cuore è pieno di speranza. Tutti attendono un cenno degli osservatori che stanno ai lunghi cannocchiali, poi ecco l’esultanza di quelli del team americano. pare che il colonello sia andato a segno… ancora un pò e con le bandiere dei giudici segnalatori posti nei lontani bersagli arriva il verdetto finale : addirittura un “bull’s eye ” centro perfetto.

L’unico di Bodine alle 1000 yarde… Gli irlandesi sono sbigottiti con questi ultimi 4 punti gli americani vanno a 934 , tre punti in più… Inizia così la leggenda di Creedmoor.

 

Scritto da Riccardo Ranzani